Summary:
Descrizione fisica
Il territorio della Mongolia è racchiuso tra quelli di Russia e Cina, senza alcuno sbocco sul mare. Il paesaggio tipico è quello della steppa, che lascia il posto alle distese desertiche del Gobi nella parte sudorientale, dominata da un altopiano. A Nord e Sud si trovano le catene montuose. I pochi corsi d’acqua presenti si concentrano nella parte settentrionale, mentre a Sud sono totalmente assenti. Il clima continentale è caratterizzato da forti escursioni termiche stagionali.
Popolazione
La maggioranza degli abitanti appartiene all’etnia mongola, ma sono presenti altre minoranze, tra le quali un numero ristrettissimo di Tsaatan, pastori nomadi che vivono grazie all’allevamento delle renne. La lingua ufficiale è il mongolo, appartenente al ceppo uralo-altaico. La religione buddhista lamaista, praticata dalla gran parte degli abitanti, è stata soggetta, in passato, a diversi tentativi di soppressione da parte del regime comunista.
Economia
L’economia mongola è storicamente legata alla pratica dell’allevamento, esercitato in forma nomade. Sono presenti buone risorse minerarie, in particolare di carbone. L’industria, presente su scala locale, ha comunque un peso significativo.
Capitale e cittĂ principali
Ulan Bator, capitale e unica città importante della Mongolia, è situata sul fiume Tuul, circondata da dorsali montuose. Tra i suoi quartieri sono identificabili due aree storiche: la Città Sacra dei mongoli e la cittadella cinese. Importante punto di collegamento tra Russia e Cina, è attraversata dalla famosa linea ferroviaria transiberiana.
Cenni storici
Popolata fin dall’antichità da gruppi nomadi, vede il suo momento di maggior splendore durante l’impero di Gengis Khan, intorno al Duecento. Alcuni secoli dopo, nel Seicento, la Mongolia è sotto il dominio cinese, per poi passare sotto l’influenza russa. Con la morte dell’ultimo Buddha vivente, guida spirituale della nazione, viene proclamata la Repubblica Popolare Mongola, sul modello sovietico. Negli anni Ottanta è avviato un processo di democratizzazione, culminato con l’introduzione del multipartitismo dopo il crollo dell’URSS.